Per aprire un PVR scommesse è necessario rispettare alcune normative relativamente semplici. Con l’introduzione della Nuova Legge PVR, operativa dal 2025, l’attività sarà subordinata al conseguimento di licenze specifiche. Sebbene il procedimento possa apparire complesso, affidandosi ad agenzie specializzate è possibile semplificare ogni passaggio e ottenere rapidamente le autorizzazioni richieste.
Per cominciare, c'è bisogno della stipula di un contratto con un concessionario di gioco autorizzato, che regolerà e consentirà la vendita di ricariche presso il punto vendita. Inoltre, con l’introduzione della Nuova Legge PVR, sarà obbligatorio iscriversi all’Albo PVR, gestito dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), e ottenere tutte le autorizzazioni richieste per operare nel rispetto della normativa vigente.
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Con le riforme del gioco online approvate il 3 aprile 2024 e operative dall’inizio del 2025, molte persone si affidano alla nostra agenzia per ottenere informazioni sui costi di apertura di un Punto Vendita Ricarica (PVR). Attualmente, i costi iniziali sono in gran parte sostenuti dai concessionari, che si occupano della gestione delle infrastrutture tecnologiche per le ricariche.
In base alla nuova normativa, i futuri gestori di PVR dovranno rispettare alcuni requisiti fiscali e amministrativi fondamentali, tra cui l’iscrizione a un registro speciale e il pagamento di una tassa annuale, stimata intorno ai 500 euro complessivi.
Grazie alla nostra consolidata esperienza nel settore delle ricariche di conti gioco online e alla profonda conoscenza del mercato, riteniamo che i concessionari, il cui numero sarà limitato a un massimo di 50, possano decidere di coprire questi costi, riducendo così l’impegno finanziario a carico dei gestori dei PVR.